Facebook scaccia i mercanti dal tempio.

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facebook-money-hat-thumb Ieri mattina, Facebook ha annunciato diversi cambiamenti proposti per la "Dichiarazione dei Diritti e delle Responsabilità", in pratica, il documento dei termini di servizio che sottoscrivono gli utenti Facebook, meglio conosciuto come TOS.

Come altre volte è successo, le eventuali modifiche a queste norme, devono essere messe a disposizione del pubblico per un periodo di osservazione, durante il quale gli utenti possono dare suggerimenti sulle modifiche proposte.

Nel recente passato si scatenò un putiferio proprio in conseguenza alla modifica di queste norme, ed è anche per questo che prima di renderle ufficiali, Facebook permette agli utenti di consultarle e giudicarle, cosi semmai un punto dovesse risultare poco corretto, si potrà provvedere ad una modifica.

Uno dei cambiamenti più interessante dei nuovi termini di servizio, è stato pensato per impedire il dilagare di spam che si sta vedendo ultimamente sulle reti sociali. Agli utenti ora sarà vietato trarre profitto attraverso l’uso del loro profilo Facebook, e in particolare, la vendita degli aggiornamenti di stato agli inserzionisti.

Il punto 4.2 recita:

4. Registrazione e Sicurezza

2. L’utente si impegna a non utilizzare il profilo personale per trarne profitto commerciale (come ad esempio la vendita di aggiornamenti lo stato ad un inserzionista).

Apparentemente, con questa mossa si vuole vietare esplicitamente che aziende come Magpie e Twittad usino Facebook cosi come hanno fatto con Twitter, creando una rete pubblicitaria di utenti disposti a sommergere di spam i loro contatti in cambio di denaro.

magpie-twitter Resta da vedere come verranno applicate le regole, e come si potrà decidere se un aggiornamento è del tutto legittimo, o se è stato acquistato da un inserzionista.

Il periodo di consultazione delle nuove norme, scade il 18 agosto, ma sono certo che pochi utenti saranno contrari alla modifica.

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  2. […] pandemonio successo in passato quando vennero modificati i termini di servizio Facebook, Twitter ha imparato che prima di modificare i termini, è meglio comunicare le novità o modifiche […]

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