La rivolta dei debitori su YouTube attira l’attenzione di Bank of America.

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Crisi monetaria La crisi finanziaria scaturita dal fallimento di un importantissima istituto bancario americano, come un domino durante tutto quest’anno ha mandato sul lastrico decine di persone e aziende in tutto il mondo.

La responsabilità di questa crisi, anche se può essere attribuita a manovre bancarie azzardate, ha fatto vittime soprattutto nelle fasce di reddito più deboli, che alla fine sono quelle che hanno pagato, e continuano a pagare per errori commessi da altri.

Ann Minch, una cittadina americana, non ci sta e ha deciso di lamentarsi pubblicamente con questi istituti che abusano dei cittadini, utilizzando un potente strumento quale YouTube.

Il suo video Debtors Revolt Begin Now,  pubblicato l’8 settembre scorso, è diventato la miccia di una rivolta che ha fatto tantissimi proseliti, riscuotendo un clamoroso successo fomentato da tantissimi altri utenti che hanno subito abusi.

Più di 317.000 persone hanno guardato il video e di conseguenza sono stati pubblicati tantissimi commenti e video di risposta di quella che ormai si chiama La rivolta dei debitori.

La protesta ha attirato l’attenzione niente di meno che di Bank of America, che ha deciso di entrare in contatto con i rivoluzionari per accogliere le loro richieste.

Seguendo l’esempio di Ann, se avete qualcosa da ridire o lamentele sulle pratiche di una società, registrate un video, caricatelo su YouTube, e magari un giorno potreste venir contattati dai manager dell’azienda per risolvere il vostro problema.

One Comment

  1. […] vi ho raccontato del caso di Ann Minch e della sua protesta su YouTube che ha fatto migliaia di proseliti, riuscendo ad arrivare fino ai vertici di Bank of America che ha […]

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