Chi vende un amico, guadagna un tesoro. uSocial e la vendita di amici online.

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compra_twitter_follower“Chi trova un amico, trova un tesoro”, ma da quando i social network sono divenuti uno strumento di marketing su larga scala, il detto popolare potrebbe essere tranquillamente cambiato in, “Chi vende un amico, guadagna un patrimonio”.

Ha suscitato preoccupazione la pubblicazione del listino prezzi di uSocal, società australiana, che vende letteralmente stock di amici, fan, follow e voti delle maggiori piattaforme di social network e social bookmarking.

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Le aziende interessate ad emergere nel mondo sociale, possono acquistare un amico su Facebook alla modica cifra di 7,6 centesimi di dollaro, e ce ne vogliono 8,5 per un fan, con promozioni scontate se si opta per un pacchetto che parte da 1000 fino a 10.000 amici o fan, rispettivamente 177 e 1167 dollari.

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Valgono qualcosa in più i follower, venduti a 11 centesimi, prezzo che viene triplicato se si vuole acquistare uno stock di 100.000 follower e diventare in un anno star di Twitter ad un prezzo di 3479 dollari.

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Con lo stesso sistema, le aziende possono anche acquistare voti per le reti di condivisione delle pagine web come StumbleUpon, Digg e Yahoo Buzz. Tali reti usano un sistema che pubblica le notizie in homepage solo se queste ricevono molti voti, e acquistandoli ci si può assicurare una diffusione notevole di un articolo e promuovere un prodotto molto più velocemente.

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I pacchetti Press per ricevere 560.00o voti su queste reti, sono ad abbonamento mensile o annuale, con opzioni per promuovere singoli articoli quotidianamente, oppure l’intera flusso di post e notizie pubblicate dall’azienda.

Questo metodo ha suscitato molte polemiche, e la rete uSocial è già stata diffidata in seguito alla vendita di voti a famose associazioni, tra cui spunta anche la fondazione Pro Darfur.

La società, che molto presto potrebbe essere diffidata anche da Facebook e Twitter, si avvale comunque degli utenti registrati su tali reti, il che viola le nuove norme di Facebook, che vietano esplicitamente l’utilizzo dei profili per guadagni economici.

Ma secondo voi, acquistare 10.000 amici o voti, può davvero far bene alle vendite di un prodotto o alla notorietà di un azienda?

3 Comments

  1. angela ha detto:

    che tristezza….

    1. TuttoVolume ha detto:

      Lo puoi dire forte Angela, e sai che ti dico, preferivo quando le reti sociali erano poco frequentate. Fino all’anno scorso, trovavo prezioso Facebook e MySpace dove ho conosciuto tante persone interessanti, ora non transito quasi per niente su Facebook, e dedico un po’ di tempo solo ai fan e al profilo pubblico del blog.

      Twitter, che negli ultimi 6 o 7 mesi è stata la fonte primaria per i post che pubblicavo sul blog, ora è anch’esso diventato un luogo invivibile, con troppi mirror che ripubblicano sempre la stessa notizia, oltra a quintali di spazzatura e spam.

      Le mie speranze ora sono riposte in FriendFeed, ma dopo l’acquisizione da parte di Facebook, temo che anche questa rete in futuro diventi un mercato.

      Credo che la fortuna dei social, diventi anche la loro rovina, e se c’è chi crede in un futuro ancora più florido, io penso che col passare del tempo, anche altri utenti si stancheranno della troppa inutilità e dei crescenti pericoli che stanno afliggendo le reti sociali.

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