Windows 7 sarà l’ultimo OS Microsoft!!!

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cloud-computing Secondo le previsioni di alcuni analisti, il futuro di Microsoft e dei suoi sistemi operativi Windows, cambierà radicalmente nei prossimi anni.

Certo non ci voleva un analista per giungere a questa considerazione, ma il parere degli esperti può servire a capire quale sarà lo scenario futuro dell’informatica.

Secondo il loro parere, il concetto di ‘cloud’, sempre più presente nei nostri computer, potrebbe evolversi in modo molto rapido, tanto che Windows 7 potrebbe essere addirittura l’ultimo sistema operativo Microsoft a seguire il concetto di PC dei suoi predecessori.

L’analista Al Gillen, dice che siamo in un momento importante per l’evoluzione dei sistemi operativi e suggerisce che Windows 7 sarà l’ultimo grande aggiornamento per Windows, e che in futuro il produttore si concentrerà sui sistemi centralizzati on-line (Cloud Computing) e su macchine a ridotte prestazioni che serviranno solo per interfacciarsi con le applicazioni nella nube, proprio come sta già facendo Google con il suo Chrome OS.

Cloud Computing

Non allarmatevi se di recente avete acquistato un computer dotato di CPU con 20 core, 4 schede video e 100 GB di RAM, la transizione richiederà ancora un po’ di tempo, ma secondo le previsioni, un acquisto del genere tra 7 anni sarebbe del tutto sovradimensionato.

In ogni caso, la transizione non sarà semplice, visto che la maggioranza degli utenti è ancora riluttante e non si fida dei server centralizzati, per cui le tempistiche dovranno adeguarsi alla velocità con cui gli utenti adottano il concetto di Cloud Computing.

Comunque io non sono pienamente d’accordo con quanto affermato dagli analisti. Si è vero che il futuro è quello della nube, ma ci sono casi in cui le operazioni devono per forza essere eseguite da locale (esempio: video games, editing video, fotoritocco), operazioni che richiederebbero una banda esagerata (pensate a dover caricare un filmato in HD sul web per editarlo con un applicazione online), e quindi i sistemi operativi cosi come li conosciamo hanno ancora qualcosa da dire.

Personalmente non utilizzerei mai un sistema tipo Chrome OS o Jolicloud come principale, ma è pur vero che soli 10 anni fa era impensabile editare immagini e video online, o utilizzare comuni applicazioni desktop, CMS, e distro Linux direttamente dal browser. La tecnologia fa salti da gigante, e tra altri 10 anni, con connessioni a 10.000 MB al secondo, tutto potrà essere visto sotto un altra luce.

Voi cosa ne pensate? Oggi come oggi, sareste disposti ad utilizzare un sistema Cloud?

5 Comments

  1. Ste_95 ha detto:

    Ma che sistemi cloud… voglio vedere a sviluppare un’applicazione e una banda che mi fa ritoccare quattro GB di foto in RAW online senza rallentamenti… Secondo me è aria fritta…

  2. TizioIncognito ha detto:

    A quanto so hanno già iniziato lo sviluppo di Windows 8.

    1. TuttoVolume ha detto:

      Si Windows 8 è già in fase di sviluppo, e la Microsoft ha ideato un nuovo tipo di file system (WinFS) che dovrà appunto servire per integrare il sistema con il cloud computing.
      L’approccio della Microsoft è molto più sensato di quello Google, in quanto metterà a disposizione dell’utente un sistema che funzionerà sia in locale, e sia nella nube. Questo permetterà di abituarsi a questo cloud computing, che ha bisogno anche di essere supportato da reti velocissime, a fronte di una copertura totale del territorio.

      @Ste_95, aria fritta non proprio, non succederà in 7 anni forse, ma un giorno sembrerà tutto diverso. Soli 5 anni fa, avresti mai pensato di poter scaricare da internet file di 4 GB in sole 2/3 ore?

  3. Zack ha detto:

    Interessante valutazione. Una maggiore iterazione con la rete è, ovviamente, il futuro dei sistemi operativi, anche se è ipotizzabile che ogni utente dovrebbe essere in grado di poter utilizzare al meglio il proprio pc anche offline.

    Ciò che mi spaventa è, in Italia, i tempi di realizzazione della “copertura totale del territorio”, in un periodo in cui la classe politica dirigente parla di filtri e della possibilità di imbavagliare la rete…

    1. TuttoVolume ha detto:

      Purtroppo gli analisti non tengono conto degli iter necessari per ogni paese, e se da un lato c’è l’Italia che rimanda sempre gli investimenti, dall’altro ci sono paesi come la Spagna e la Finlandia che nei prossimi 2 anni copriranno il 100% del territorio fornendo 1 mega di banda garantita a tutti i cittadini.

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