WhatsApp: Recuperare Messaggi, Foto, Video e Cronologia dalla Chat cancellati per errore.

WhatsApp_LogoCombinare un disastro quando si usa un dispositivo touchscreen è letteralmente questione di un tocco. Basta tappare sull’opzione sbagliata e immediatamente vedremo svanire, ad esempio, i messaggi della chat di WhatsApp.

Se abbiamo erroneamente cancellato la cronologia della chat di WhatsApp per Android, di seguito troveremo alcuni metodi e strumenti per rimediare all’errore.

Recupero Chat Recenti

Nel caso la cancellazione della cronologia sia recente (non più di 7 giorni), il recupero è sorprendentemente semplice. Basta solo disinstallare l’applicazione e reinstallarla. WhatsApp, infatti, aggiorna quotidianamente il backup della cronologia salvandolo nella memoria del dispositivo. In seguito alla reinstallazione dell’app, la procedura di configurazione c’informa circa la presenza di un backup chiedendoci se intendiamo ripristinarlo.

Ripristino_chat_WhatsApp

Il ripristino importerà la cronologia compresi i messaggi cancellati erroneamente negli ultimi 7 giorni.

Recuperare vecchie Chat

Il recupero delle chat cancellate più di 7 giorni prima è un po’ più difficile ma comunque possibile.

Avviamo il file manager sul nostro dispositivo, in alternativa possiamo collegare lo smartphone al PC e lavorare con Windows Explorer, e apriamo la cartella Database di WhatsApp; il percorso esatto è /sdcard/WhatsApp/Database. I file che vedremo nella cartella sono i vecchi backup di WhatsApp e le date che troviamo nel nome del file ci aiuteranno a capire di che giorno si tratta.

Innanzitutto dobbiamo rinominare il file “msgstore.db.crypt” aggiungendo “old”, o qualcosa di simile, al nome del file. A questo punto selezioniamo il database da ripristinare, ovvero quello precedente alla cancellazione accidentale, e rinominiamolo in “msgstore.db.crypt”.

WhatsApp_database

Procediamo con la disinstallazione e reinstallazione di WhatApp e ripristiniamo il database.

La procedura ripristinerà anche la cronologia cancellata ma bisogna prendere atto che la cronologia recente, e quindi tutti i messaggi inviati/ricevuti dopo la data del backup usato per il ripristino, non saranno più presenti in WhatsApp e non esiste un metodo semplice per unire i due database. Tuttavia, se ne abbiamo la necessità possiamo ripristinare i nuovi messaggi ripetendo la procedura e sostituendo il nuovo database “msgstore.db.crypt” con quello “old” modificato in precedenza.

Altro metodo, molto più semplice, per poter consultare la cronologia di WhatsApp cancellata per errore, consiste nell’utilizzo della Web App RecoverMessages e di un qualsiasi software che consente l’apertura dei database SQLite (come SQLite Database Browser).

Spostiamo sul computer la cartella contenente i database di WhatsApp, colleghiamoci al sito Web RecoverMessages, pigiamo su Select SQLite File. selezioniamo il file msgstore-XXXX-XX-XX.db.crypt che c’interessa esplorare, spuntiamo I accept the terms of use e proseguiamo con Scan.

RecoverMessages

A seconda delle dimensioni del file l’attesa può durare da pochi secondi a qualche minuto. Quando la scansione sarà completa la scheda Register visualizzerà la cronologia della chat di WhatsApp.

RecoverMessages_WhatsApp

Purtroppo, lo strumento non offre alcun opzione per ripristinare la chat nell’App di WhatsApp, ciò però non toglie che possiamo copiare la cronologia in un file di testo.

Recupero Immagini, Video e file Audio cancellati da WhatsApp.

Quando eliminiamo un elemento multimediale allegato a un messaggio di WhatsApp, esso viene soltanto rimosso dalla chat, mentre il file è ancora presente nella memoria del dispositivo. Il recupero è quindi semplicissimo e basta solo aprire il file manager e recarsi nella cartella Media di WhatsApp (il percorso esatto è /sdcard/WhatsApp/Media).

Cartella_Media_WhatsApp

In essa troveremo le cartelle; Audio, Images, Video e Voice in cui sono presenti tutti i file multimediali ricevuti/inviati compresi quelli cancellati dalla cronologia.

Via – makeuseof

Test: Con wiMAN crei un hotspot pubblico per il tuo locale in 2 minuti spendendo solo € 79.

wiMAN.jpg

Una geniale innovazione Made in Italy che riduce drasticamente le spese e gli obblighi che i gestori dei locali devono affrontare se vogliono offrire ai propri clienti un hotspot gratuito. Personalmente testato, il router wiMAN fa quanto promette e può rivelarsi un ottimo alleato per promuovere l’attività su Facebook.

Sono rimasto affascinato da wiMAN fin dal primo momento che ne sentii parlare e ora che ne ho avuta l’esigenza, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di testare questo rivoluzionario prodotto.

wiMAN

Cos’è wiMAN e a chi si rivolge

Per chi non conosce wiMAN, basti sapere che si tratta essenzialmente di un router. Quello che lo rende speciale è la semplicità con cui consente di creare un hotspot gratuito che registra gli accessi servendosi dei profili Facebook. E’ questa l’idea geniale venuta a due intraprendenti ragazzi pugliesi. Invece che complicate procedure e costose apparecchiature necessarie per autenticare e registrare i clienti connessi, wiMAN richiede semplicemente di inserire i dati di login del proprio profilo Facebook.

Il prodotto è rivolto prevalentemente ai gestori di un locale che vogliono offrire ai propri clienti un modo semplice per collegarsi a Internet, ma non vogliono spendere un capitale e cercano qualcosa che sia pratico, semplice da configurare e che renda praticamente nulli futuri interventi o manutenzione.

Quanto costa wiMAN

Le apparecchiature necessarie per realizzare un hotspot pubblico costano dai 300 euro in su e al prezzo bisogna aggiungere quello necessario per l’intervento del tecnico che dovrà installare e configurare il tutto. Il router wiMAN, invece, costa solo €79 e poiché è in vendita su Amazon, il prezzo è comprensivo delle spese di spedizione. Una volta ricevuto il router, l’installazione è semplicissima ed è alla portata di chiunque.

wiMAN_Amazon

Compra_wiMAN

Nella confezione wiMAN, oltre al router, che in effetti è un modello prodotto dalla TP-Link (precisamente si tratta del TL-WR842ND), troviamo alcuni badge adesivi e un foglio illustrativo che spiega la procedura di configurazione.

wiMAN_confezione

Come configurare wiMAN

Innanzitutto bisogna collegare il modem ADSL fornito dall’operatore alla porta WAN del router wiMAN (quella in blu) e usare un cavo ethernet per collegare wiMAN al PC (il collegamento al PC è necessario solo per la prima configurazione).

wiMAN_collegamenti

A questo punto possiamo collegare il router wiMAN alla presa di corrente. Appena Windows avrà rilevato il collegamento, siamo pronti per avviare la registrazione collegandoci all’indirizzo https://register.wiman.me e inserendo i dati di login che troviamo sul bollino attaccato sul fondo del router.

I dati richiesti sono nome e indirizzo dell’attività, partita IVA o codice fiscale, indirizzo email e password per l’accesso al pannello di controllo wiMAN, numero di telefono e, opzionalmente, indirizzo Web del sito.

wiMAN_registrazione

Nella seconda schermata ci viene chiesto di indicare l’indirizzo della pagina pubblica Facebook creata per il locale, il profilo Twitter e quello Foursquare. Questi dati sono opzionali ma necessari (poi vedremo il perché) se vogliamo sfruttare tutte le capacità dell’hotspot wiMAN.

wiMAN_registrazione_social

La registrazione si conclude dopo aver cliccato sul link di verifica che ci sarà spedito all’indirizzo di posta utilizzato per la registrazione.

Tutto qui. L’hotspot è pronto per collegare a Internet i dispositivi dei nostri clienti.

Hotspot in azione

Le reti WiFi del router wiMAN sono due; una riservata utilizzabile dai gestori del locale cui si accede inserendo la password WPA2 che troviamo all’interno della confezione e una free (wiMAN@free) cui si accede senza password, ma si attiva solo dopo che il cliente avrà effettuato il login con i dati del proprio profilo Facebook.

wiMAN_SSID

wiMAN_autenticazione

Successivamente al login, in maniera del tutto automatica sul profilo Facebook del cliente sarà pubblicato un post che include il nome, l’immagine e il link alla pagina pubblica Facebook del nostro locale (ecco perché è importante inserire quest’informazione in fase di registrazione).

Ciò rende wiMAN un ottimo strumento anche per pubblicizzare gratuitamente il nostro locale.

wiMAN_post_Facebook

Pannello di controllo

Le informazioni riguardanti i clienti connessi all’hotspot sono visionabili nel nostro pannello di controllo (https://my.wiman.me). La Dashboard offre una panoramica completa dove possiamo sapere le tipologie di dispositivi usati, il sesso e la fascia di età dei clienti che usano l’hotspot e la loro nazionalità.

wiMAN_Dashboard

Dettagli più specifici sugli utenti e le connessioni sono disponibili nelle relative sezioni, mentre spostandosi su Settings si possono rivedere alcune impostazioni (come l’indirizzo della pagina pubblica Facebook), cambiare la password di accesso al pannello di controllo e personalizzare l’SSID (il nome) della rete aggiungendo il nome del locale (es: wiMAN@Barpincopallino).

wiMAN_Settings

Caratteristiche router

Nonostante il router targato TP-Link offra molteplici funzionalità, quello personalizzato da wiMAN, anche mantenendo le performance e la qualità di una rete wireless N con velocità di trasferimento fino a 300Mbps e tecnologia MIMO, rende inutilizzabili caratteristiche come il media server, la porta USB e il server FTP e non permette di modificare l’SSID o la password WPA2 della rete WiFi riservata.

Dubbi e desideri

Lascia stupiti la semplicità e l’efficienza di wiMAN, ma come ovvio che sia, dopo il primo utilizzo alcuni punti non sono chiari. Invece che perderci la testa, ho preferito contattare il servizio di supporto circa due domande che riguardano la possibilità di accedere al pannello di controllo “originale” TP-Link e i dettagli circa la privacy e l’identificazione di un utente nel caso richiesto dalle autorità.

La risposta è stata velocissima ed è lo stesso Massimo Ciuffrida (CEO e fondatore di wiMAN insieme a Michele Di Mauro) a inviarmela:

Ciao Giuseppe, grazie innanzitutto per aver acquistato il router.

Come avrai letto, possono connettersi a wiman solo gli utenti verificati,
cioè solo coloro che hanno associato al loro profilo Facebook un numero di cellulare,al quale come ben sai è legata un’identità reale.

Noi (e nessun’altra applicazione facebook di terze parti) non riceviamo tale numero di telefono da facebook, quello che ci interessa è sapere se l’utente è verificato o meno.

In caso di “azioni illegali” noi possiamo fornire l’id di facebook delle persone che erano connesse da quel locale in un determinato lasso di tempo.
Ovviamente non possiamo tracciare i siti che gli utenti visualizzano, è illegale in quanto intercettazione vera e propria.

Per quanto riguarda la seconda domanda:

la configurazione del router è completamente sul cloud, per preservare l’ integrità del router. A breve sarà possibile modificare altri aspetti tra cui canale radio, lingua della procedura di autenticazione lato utente, wpa, abilitare/disabilitare la rete privata ed altre feature.

Il nostro approccio è stato questo:

sviluppare un prodotto base e man mano aggiungere feature, ma solo quelle che i gestori dei locali wiman
e gli utenti richiedono, per evitare di “perdere tempo” nello sviluppare feature che poi nessuno avrebbe usato.

Stiamo lavorando per fare in modo che la porta usb venga usata per ripristinare il firmware in caso di problemi.

Abbiamo ricevuto tanti feedback ed ora abbiamo le idee più chiare e tante novità in fase di sviluppo/rilascio.

Ci piacerebbe conoscere quali sono state le tue impressioni nello specifico, cosa miglioreresti e cosa ti è piaciuto particolarmente.

Se hai bisogno di altre info non esitare a chiedere.

Grazie ancora per l’interessamento.

Crepi il lupo.

Partendo dal presupposto che il prodotto è già validissimo cosi com’è, soprattutto per il costo e la semplicità con cui può essere configurato, alcune features in più potrebbero renderlo ancor più interessante.

Ad esempio, sarebbe bello se fosse possibile indirizzare automaticamente il cliente verso una landing page. Questo aprirebbe all’utilizzo di un hotspot wiMAN anche per fini promozionali. La landing page potrebbe essere utilizzate per promuovere un offerta, pubblicizzare il proprio locale o una diversa attività.

Inoltre, potrebbe essere interessante offrire la possibilità di personalizzare il post pubblicato sulla bacheca dei clienti che si collegano all’hotspot. Anche in questo caso la finalità sarebbe di promuovere un prodotto o pubblicizzare un offerta. Ad esempio, un ristorante potrebbe utilizzare il post per promuovere un menu, mentre un negozio di abbigliamento se ne servirebbe per annunciare la nuova collezione o i saldi.

Si tratta di caratteristiche che credo siano semplici da attuare e che renderebbero appetibile wiMAN anche per fini promozionali.

Conclusioni

wiMAN è un eccellente prodotto e sono felice di parlarne, oltre che per la sua validità, anche perché si tratta di una realtà tutta italiana.

Complimenti a Massimo e Michele per l’ottimo lavoro.

In bocca al lupo ragazzi!!!

Link: wiMAN

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Se cercate ulteriori informazioni su Futubox, vi rimando a un post pubblicato su Gioxx’s Wall che ha provato personalmente il servizio.

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